Storia

IL LICEO ARTISTICO MIDOSSI DAL 1884 AL 2014

 La nascita dell’Istituto Statale d’Arte di Civita Castellana – oggi Liceo Artistico sezione dell’Istituto d’Istruzione Superiore “U. Midossi” – viene sancita nella seduta del consiglio comunale del 19 settembre 1884, presieduto dal sindaco Domenico Coluzzi, sulla base della richiesta di delibera presentata dal consigliere Vincenzo Felici, che propone di istituire nei locali del seminario vescovile in piazza del Comune, attualmente Giacomo Matteotti, che ospitavano già le scuole ginnasiali e liceali, una scuola tecnica della durata di due anni di corso, indirizzata all’istruzione dei giovani appartenenti alle famiglie meno abbienti, con il preciso obiettivo didattico di istruire e formare artisticamente gli operai della nascente industria ceramica locale.

L’avvio della Scuola Tecnica Comunale viene fissato per l’a. s. 1884-85 con l’istituzione del 1° e 2° anno di corso; per accedervi gli studenti devono essere in possesso del diploma di 4^ elementare.

Le lezioni della scuola d’Arte iniziano ufficialmente il 1 ottobre 1884 in un’aula posta al piano terra del seminario diocesano.

Dal 1884 al 1909, l’attività didattica prosegue regolarmente, ma il crescente sviluppo dell’industria ceramica locale richiede maestranze specializzate, dotate dei necessari requisiti artistici e di tecniche al passo con i tempi.

Fin dal 1905 l’esigenza diventa impellente, considerata anche la decisiva azione svolta dagli imprenditori locali, tra cui Casimiro Marcantoni, ma sarà la figura dell’avvocato Ulderico Midossi a dare la spinta decisiva. Egli, grazie all’appoggio e all’amicizia del senatore Alberto Cencelli, avvierà le procedure per il riconoscimento in sede ministeriale dei corsi iniziati nel 1884.

Il 22 novembre 1909 si svolge in comune la seduta consiliare più importante, nella quale si discute la relazione redatta dal professor Anselmo De Simone, inviato dal Ministero dell’Industria, con lo scopo di studiare il progetto di istituzione di una Scuola d’Arti e Mestieri e della Didattica applicata alla ceramica.

Il consiglio comunale ringrazia vivamente il prof. De Simone per le parole di elogio riservate alle maestranze locali e per il parere positivo espresso dalle autorità ministeriali per l’attivazione e l’impianto di una scuola d’arte.

La Giunta auspica che la stessa città e gli enti pubblici lavorino per l’attuazione del progetto, considerando che almeno altre due istituzioni sono in lizza per l’assegnazione: il Comune di Viterbo e l’Ospizio di San Michele a Ripa in Roma.

Il comune si preoccupa della parte finanziaria per la gestione della scuola pari a £. 9.000,00 annue, di cui £. 1.000,00 a carico del comune stesso, che si assume anche l’onere delle spese di mantenimento come il riscaldamento e l’illuminazione.

Altri proventi per la copertura totale dell’importo deriveranno dall’aumento di alcune imposte e tasse locali.

Gli industriali e gli operai contribuiranno equamente al finanziamento della scuola e al suo mantenimento.

Nel maggio 1914, gli sforzi dell’avvocato Midossi, del senatore Cencelli e degli Industriali locali, arrivano al loro culmine con l’emanazione del “Regio Decreto del 3 Maggio 1914 n.544 sullIstituzione della Regia Scuola dArte Applicata alla Ceramica di Civita Castellana”, che sancisce la fine delle precedenti scuole comunali e l’inizio di una vera e propria istituzione scolastica, al passo con i tempi, necessaria allo sviluppo tecnologico del nostro centro.

La prima e originaria sede della scuola d’arte viene individuata nel palazzo Andosilla, sito in piazza di Massa, oggi dei Martiri delle Fosse Ardeatine; il 16 marzo 1905, viene sopraelevato di due piani il versante sud per ospitare le aule di disegno e della didattica, mentre il piano terra è destinato ai laboratori ed officine.

Nel novembre 1915, il Comune di Civita Castellana, vista l’insufficienza degli spazi, autorizza l’utilizzo di due navate della chiesa di San Giorgio, da poco riattate, per ospitare i corsi di Materie Plastiche e Disegno della “Regia Scuola Professionale per lArte Ceramica”.

Subito dopo il Consiglio di Amministrazione della Scuola richiede di adibire anche i restanti locali della stessa struttura, per attività didattiche, dopo un opportuno intervento di adattamento, considerato che la vecchia sede di palazzo Andosilla risulta ormai inadeguata.

La chiesa, infatti, era nelle condizioni di “assoluto abbandono”, ma i lavori dovettero essere temporaneamente interrotti “perché tutte le maestranze locali erano alle armi”.

Negli anni 1917-’18, in un locale adiacente alla struttura chiesastica, viene costruita una “fornace di tipo toscano, ma l’attività didattica a pieno regime si avrà soltanto nei mesi successivi alla fine della Grande Guerra.

L’area esterna della chiesa, “un tempo cimitero del paese”, viene sfruttata come “palestra di studio e di sport”.

Nell’a.s. 1919-’20, il corpo docente risulta così formato: Direttore Prof. Enea Antonelli disegno ornamentale plastica e professionale, Geom. Ugo Favalli disegno geometrico e prospettiva, prof. Giacomo Saini cultura generale, prof. Giovanni Battista Mazzotto matematica e scienze, prof. Tullio Bazzotti decorazione ceramica e prof. Giuseppe Sbrana capo – officina.

Il 20 Aprile 1920 il prof. Sbrana per motivi familiari rassegna le dimissioni dall’incarico e il Presidente Midossi provvede alla sua immediata sostituzione nominando come insegnanti delle aree di laboratorio, decorazione – formatura – foggiatura, tre valenti ceramisti civitonici: Settimio Profili, stampatura e formatura, Pietro Lemucchi, foggiatura al tornio e Vincenzo Tribolati per decorazione ceramica, secondo un modello didattico tuttora in uso nella scuola d’arte.

Nel 1929 viene completata la recinzione attuale del giardino, che ospiterà, nei mesi successivi, il busto bronzeo del notaio e avvocato Ulderico Midossi, fondatore della scuola, opera eseguita su progetto dello scultore Giulio Francesconi e fusa nel laboratorio di Francesco Sacchetti.

Gli eventi bellici della 2ˆ guerra mondiale, tuttavia, arrecheranno danni notevoli alla Scuola e alla struttura chiesastica: bombardamenti e cannoneggiamenti provocheranno la distruzione di macchinari, oggetti e documenti, oltre a lesionare in modo consistente le strutture portanti dell’edificio.

Per ripristinare le condizioni di stabilità si renderanno necessari interventi notevoli ed impegnativi che, in qualche modo, altereranno l’intera leggibilità della storica costruzione.

La struttura della chiesa seguirà, in effetti, le sorti della Scuola, risultando alla fine inglobata in un complesso edificio, articolato per fini didattici, che solo in parte ha conservato inalterate le forme della struttura in trattazione.

Negli anni 1920-’30, assumono incarichi di insegnamento importanti artisti come Duilio Cambellotti, Luigi Montanarini, Enea Antonelli e, a seguire, nel 1940 Renato Guttuso.

La scuola realizza un grande sviluppo a partire dal 1950 con la costruzione di nuove aule per la didattica e l’acquisizione di moderne attrezzature tecniche.

Negli anni ‘60/’70, il piano di studi è essenzialmente caratterizzato da un corso triennale, al termine del quale l’alunno consegue il titolo di “Maestro d’Arte della Ceramica”.

Le materie alternano allo studio dell’italiano, della storia dell’arte e della matematica, le materie di laboratorio ceramico, con i settori integrati della decorazione, formatura e foggiatura dei prodotti ceramici.

È di questi anni, l’accorpamento alla scuola della sezione “Scuola Media Annessa”, caratterizzata dalla presenza nel piano di studi delle materie artistiche suddivise in educazione artistica 1 e 2.

Con gli anni ’70, viene introdotto il biennio sperimentale: terminato il ciclo triennale con il diploma intermedio di maestro d’arte, l’allievo frequenta altri due anni di corso con il diploma finale di maturità d’arte applicata della ceramica, che consente l’iscrizione ai corsi universitari.

Nell’a.s.‘70/’71, viene istituito nella scuola il corso di “Tessuto”, ma che ha breve vita in quanto soppresso nell’a.s. 1978/’79.

Un tentativo didattico di creare una valida alternativa al corso tradizionale della ceramica, ma che porta ottimi risultati didattici ed educativi con valide realizzazioni e la partecipazione ad importanti premi del settore.

Dal 1970 prende parte a numerosi concorsi nazionali per la ceramica, tra cui i premi E.na.pi. di Faenza, conseguendo il primo premio nel 1971.

Gli anni ’70, caratterizzati dalla presidenza del Prof. Castagna, valido designer del settore ceramico, ma artista di alto livello, sono anni fecondi e di intensa vitalità artistica per la scuola.

Nell’a.s. 1978/’79, viene attivato il corso di “Tecnologia della Ceramica”, grazie ad un accordo della presidenza con gli industriali ceramici di Civita Castellana, con il preciso obiettivo di formare dei tecnici esperti nel settore della chimica applicata alla ceramica, in particolare nello studio degli impasti e dei smalti per il settore delle apparecchiature igienico-sanitarie.

Viene costruito e realizzato un nuovo edificio per la didattica, dove vengono ospitati i laboratori tecnologici e chimici, per diventare un punto di riferimento per molte aziende del settore.

Un corso che dà ottimi risultati in termini di didattica e diplomati oggi presenti in molte aziende, ma che viene disattivato per mancanza di iscritti nella metà degli anni ‘90.

Il ciclo di studio basato sul triennio di base e biennio finale per l’ottenimento del diploma, rimane in vigore fino alla fine degli anni’80, quando nell’a.s. 1993/’94, l’esigenza di una nuova formazione artistica e l’utilizzo di nuove programmazioni artistiche, al ciclo storico, tradizionale, del corso ceramico viene affiancato il progetto “Michelangelo”, basato su nuovi corsi di studi attraverso l’attivazione degli indirizzi “Beni Culturali” e “Industrial Design”.

Nell’a.s. 2000/’01, lo storico Istituto d’Arte, perde la sua originaria connotazione di scuola singola dotata di una autonoma presidenza e segreteria amministrativa e viene accorpato all’Istituto Tecnico Industriale di Civita Castellana, per diventare insieme alla Scuola Media Annessa, l’Istituto d’Istruzione Superiore “U. Midossi”.

Lo stesso progetto “Michelangelo”, grazie ai nuovi provvedimenti ministeriale, diviene il corso di studi precipuo e caratterizzante la sezione Istituto d’Arte: l’indirizzo “Beni Culturali”, si basa sullo studio delle problematiche connesse all’analisi, catalogazione e restauro delle opere d’arte, mentre l’”Industrial Design” approfondisce le tematiche proprie della progettazione ceramica.

Nell’a.s. 2006/’07 viene aperta a Vignanello, grazie alla sinergia con le autorità comunali, la sede distaccata dell’Istituto d’Arte per venire incontro alle esigenze degli alunni provenienti dall’Alto Lazio.

I recenti provvedimenti legislativi, trasformano l’antico Istituto Statale d’Arte in Liceo Artistico, con un corso di studi basato su un biennio formativo “Michelangelo” e un triennio di indirizzo tecnico-professionale, con gli indirizzi “Beni Culturali” e “Industrial Design”.

Nell’a.s. 2012/’13, i corsi tradizionali saranno formalmente sostituiti dagli indirizzi “Architettura”, “Figurativo e Pittorico” e “disegno industriale”.

La scuola oggi è una realtà perfettamente inserita nel contesto culturale del territotio, attraverso anche una decisiva collaborazione con gli enti locali, in particolare con il Comune di Civita Castellana.

È appunto attraverso questa sinergia, che la scuola consegue numerosi ed importanti risultati: nel settembre 2010, in occasione dell’VIII centenario della cattedrale di Civita Castellana, realizza la medaglia commemorativa e la guida storica descrittiva della chiesa; prepara i disegni per la pubblicazione “Nonni e nipoti”, edita dal centro anziani di Piazza Matteotti; in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione del comune di Civita Castellana sviluppa il progetto delle guide alla cattedrale.